Primo anniversario della morte di Papa Francesco: Roma e il mondo celebrano l’eredità di Bergoglio

Lorenzo
Oggi, 21 aprile 2026, il mondo ricorda il primo anniversario della scomparsa di Papa Francesco. Un anno esatto da quando Jorge Mario Bergoglio, il Pontefice venuto «quasi dalla fine del mondo», ha lasciato un’eredità spirituale e culturale che continua a risuonare in ogni angolo del globo. Le celebrazioni, numerose e toccanti, rilanciano la sua memoria e il suo messaggio di umiltà e servizio. A Roma, cuore della cristianità e luogo del suo ultimo riposo, la giornata è stata scandita da eventi di profondo significato, promossi da Scholas Occurrentes, l’organizzazione internazionale creata proprio da Bergoglio. Tra i momenti più attesi, la proiezione di un film inedito sulla vita e il magistero del Pontefice defunto, che ha offerto uno sguardo intimo e mai visto prima sulla sua persona. Culmine delle celebrazioni romane è stato lo svelamento di una lapide commemorativa nella storica Basilica di Santa Maria Maggiore, la stessa che Papa Francesco aveva scelto come luogo della sua sepoltura, un gesto che già in vita aveva sottolineato il suo legame profondo con la Mater Salutis Nostrae e la sua devozione mariana. La scelta di essere sepolto in Santa Maria Maggiore, lontano dalla tradizionale cripta vaticana, rifletteva la sua personalità schietta e il desiderio di un riposo più semplice, tra la gente. Le manifestazioni di affetto e stima dimostrate in questi giorni evidenziano quanto la sua figura continui a ispirare fedeli e non solo, a un anno dalla sua partenza.

Testimonianze e l’impronta spirituale di Bergoglio: da Strappetti a Leone XIV

Testimonianze e l'impronta spirituale di Bergoglio: da Strappetti a Leone XIV

Il percorso spirituale di Bergoglio: dalle testimonianze di Strappetti a Leone XIV.

 

Le commemorazioni hanno offerto l’opportunità di ripercorrere gli ultimi, commoventi momenti della vita di Papa Francesco. Le testimonianze raccolte da Bruno Vespa hanno dato voce a chi gli è stato vicino fino all’ultimo. In particolare, Massimiliano Strappetti, l’infermiere che lo ha assistito, ha raccontato la sua incrollabile volontà di stare tra la gente, anche nei momenti di maggiore sofferenza. Un’immagine che rafforza la percezione di un pastore sempre attento al suo gregge, fedele al suo motto “Miserando atque eligendo”.

L’eco della sua eredità si è propagata anche ad Assisi, luogo simbolo di pace e dialogo, dove la figura di Francesco è stata celebrata con la stessa intensità. Significative anche le parole del rabbino Abraham Skorka, amico di lunga data di Bergoglio, pubblicate sull’Osservatore Romano. Skorka ha rimarcato l’impegno instancabile del Papa per la fraternità universale, la convivenza pacifica tra i popoli e la sua ferma lotta contro l’antisemitismo, temi centrali del suo pontificato e della sua visione di un mondo più giusto e inclusivo.

Anche l’attuale Pontefice, Leone XIV, pur essendo in viaggio apostolico in Africa, ha voluto far sentire la sua vicinanza e il suo rispetto per il predecessore, inviando un messaggio che sottolinea la continuità dell’impegno della Chiesa nel solco tracciato da Bergoglio. L’anniversario non è quindi solo un momento di ricordo, ma un’occasione per riflettere sull’impatto duraturo del suo pontificato e sulla strada che ha aperto per il futuro.


Commenti

Accedi per lasciare un commento.

Ancora nessun commento. Sii il primo!