L’escursione termica estrema e il ruolo del vento
L’escursione termica estrema e l’azione determinante del vento.
La marcata differenza tra le temperature diurne elevate e le minime notturne insolitamente fresche si tradurrà in un’escursione termica diurna estrema, un fenomeno sempre più frequente. Ci si attende uno scarto impressionante di ben 20°C tra l’alba e il pomeriggio inoltrato. Questo significa che sarà necessario uscire di casa con indumenti pesanti, come un piumino o una giacca calda, nelle primissime ore del mattino. Poi, man mano che la giornata avanza e il sole scalda l’aria, ci si potrà ritrovare comodamente in t-shirt durante le ore centrali della giornata, quando il sole picchierà forte e l’atmosfera si farà quasi estiva.
Anche il vento giocherà un ruolo non trascurabile in questo scenario meteorologico complesso. Nelle prossime ore, correnti settentrionali soffieranno con intensità da forti a burrasca, interessando soprattutto i settori costieri e le zone appenniniche del Centro-Sud. Questa ventilazione contribuirà a mantenere l’aria più fresca di notte e al mattino presto, mitigando in parte l’afa diurna percepita in alcune aree. Mentre la maggior parte dell’Italia godrà di tempo stabile e soleggiato, qualche ostinato acquazzone potrà attardarsi tra la Bassa Calabria e la Sicilia. Subito dopo, però, anche in queste aree, il tempo tornerà sereno e limpido, consolidando un generale e diffuso miglioramento delle condizioni atmosferiche su tutta la penisola.
La Festa della Liberazione sotto il segno del caldo anomalo e il quesito climatico
A partire da venerdì, le previsioni meteo assumeranno una connotazione di maggiore costanza e uniformità, portando a un periodo di stabilità. Il sole brillerà incontrastato su tutta la Penisola, e le temperature massime continueranno la loro inesorabile ascesa. Si prevede che supereranno agevolmente i 22-23°C, con picchi che potranno arrivare fino a 25-26°C, specialmente in occasione della Festa della Liberazione, il 25 aprile. L’alta pressione africana si mostrerà in tutta la sua forza, proiettando l’Italia in una dimensione termica che solitamente si associa ai mesi più caldi dell’anno, anticipando di fatto l’arrivo delle temperature estive.
Questi valori, che superano la norma di ben 8-9°C per il periodo, sollevano interrogativi profondi e urgenti. Ci ritroviamo, nel cuore di aprile, a confrontarci con temperature quasi estive, una situazione che fa riflettere seriamente sulla condizione climatica attuale.
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