Genoa, vittoria salvezza contro il Pisa: dura poco l’illusione di Canestrelli | Ekhator e Colombo guidano la rimonta

Renato
La sfida tra Genoa e Pisa, valida per la Serie A, aveva contorni ben definiti: da un lato la formazione di De Rossi desiderosa di chiudere il discorso salvezza, dall’altro un Pisa determinato a onorare il campo in una stagione che lo vede sempre più vicino alla retrocessione in Serie B. Il diktat di De Rossi era chiaro, ma il suo Genoa ha dovuto fare i conti con un avvio di gara complicato, che ha messo a nudo alcune fragilità difensive.

Nonostante la superiorità tecnica del Grifone fosse evidente, sono stati i padroni di casa a passare in vantaggio. Su un calcio d’angolo battuto da Angori, una disattenzione collettiva della difesa genoana, con Vasquez particolarmente coinvolto, ha permesso a Canestrelli di siglare il suo primo gol in Serie A. Il gol ha scosso il Genoa, che ha reagito con veemenza, ma ha anche rischiato di subire il raddoppio. Un’occasione clamorosa è capitata sui piedi di Angori che, dopo un contropiede solitario con la difesa avversaria sbilanciata in avanti, si è trovato a tu per tu con Bijlow, ma ha sprecato l’opportunità, sparando addosso al portiere.

La reazione del Grifone e il sorpasso decisivo

De Rossi si è sbracciato dalla panchina, chiedendo più profondità ai suoi, e la squadra ha risposto. Il gioco del Genoa, più propositivo, ha iniziato a creare occasioni. Il pareggio è arrivato grazie a una combinazione ben orchestrata: un tocco di prima di Colombo ha liberato Baldanzi, che ha messo in mezzo per Ekhator. La sua rasoiata si è infilata imparabilmente nel sette, ristabilendo la parità e ribaltando l’inerzia emotiva della partita. Nonostante il Pisa abbia sbandato, Colombo non è riuscito ad approfittare di un errore di Aebischer, calciando alto davanti alla porta e sprecando un’occasione per il sorpasso immediato.

La ripresa ha visto un Genoa ancor più aggressivo, determinato a chiudere la pratica. L’episodio chiave si è verificato quando Loyola ha perso un pallone in una zona pericolosa del campo. Baldanzi ha calciato verso la porta e il tiro ha trovato il braccio largo di Canestrelli. Il direttore di gara ha fischiato il rigore, che Colombo ha trasformato con freddezza, siglando il suo settimo gol in campionato e portando in vantaggio il Grifone. Il Pisa, guidato da Hiljemark, ha cercato di reagire, cambiando modulo più volte e inserendo attaccanti come Moreo, Durosinmi e Meister nel tentativo disperato di pareggiare.

Conseguenze e scenari futuri: salvezza e Serie B

Nonostante gli sforzi del Pisa e i cambi tattici, la superiorità del Genoa è rimasta evidente. Ci sono state ancora occasioni su entrambi i fronti: Aebischer ha avuto la palla del pareggio, ma ha calciato su Bijlow, mentre dall’altra parte Colombo ha cercato il bis, ma è stato fermato da un ottimo Semper. La partita è scivolata via verso il fischio finale, che ha sancito la vittoria del Genoa e un passo fondamentale verso la salvezza matematica. Gli oltre duemila tifosi genoani presenti nello stadio di Pisa hanno potuto festeggiare con entusiasmo, consapevoli che la permanenza nella massima serie è ormai una solida realtà.

Per il Pisa, invece, la sconfitta ha un sapore amaro e conferma una tendenza negativa che li vede sempre più vicini al ritorno in Serie B, dopo una sola stagione nella massima serie attesa per oltre trent’anni. Entrambe le squadre avranno ora il tempo di pianificare il futuro, ma lo faranno su scenari completamente differenti: il Genoa potrà iniziare a costruire per un campionato più sereno, mentre il Pisa dovrà rifondare con l’obiettivo di tornare prontamente tra i cadetti. I fischi finali dei tifosi pisani, pur comprensibili, sembravano quasi immeritati per l’ardore messo in campo, ma i valori tecnici si sono dimostrati impietosi.


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