Inter-Cagliari, Chivu schiaccia tutti: 3-0 e scudetto vicinissimo | Thuram è tornato on fire

Renato
Un San Siro vibrante, con oltre 74mila spettatori, ha scandito fin dai primi minuti il coro divenuto ormai un inno: “La capolista se ne va”. L’Inter, in un clima di festa e attesa, ha affrontato il Cagliari con la consapevolezza di poter consolidare ulteriormente il proprio primato. La vittoria netta per 3-0 sui sardi non solo ha permesso ai nerazzurri di portarsi a +12 sul Napoli, ma ha anche garantito l’aritmetica qualificazione alla prossima Champions League, un traguardo significativo in questa fase della stagione. Mentre Chivu e i suoi attendono l’esito della sfida tra Conte e la Lazio, l’attenzione inizia a spostarsi anche sulla Coppa Italia, con l’obiettivo di inseguire un possibile “double”.

Per l’occasione, mister Chivu ha schierato alcune novità importanti. Tra i pali è tornato “Pepo” Martinez, l’uomo di coppa, chiamato a scaldare i guantoni dopo un periodo di inattività. In difesa, De Vrij ha occupato il cuore della retroguardia, affiancato da Carlos Augusto sulla fascia sinistra. A centrocampo, Mkhitaryan ha gestito le geometrie, mentre il Cagliari ha risposto con un compatto 3-5-2, spesso trasformato in un più coperto 5-3-2 con Borrelli ed Esposito a guidare l’attacco. Nonostante alcune occasioni create nel primo tempo, come il salvataggio di Adopo su Dimarco o il tiro di Esposito murato da Yerry Mina, la prima frazione di gioco si è conclusa senza reti, lasciando presagire un secondo tempo ricco di emozioni.

La “zona nerazzurra” colpisce ancora nella ripresa

Come accaduto nelle recenti sfide, l’intervallo si è rivelato una vera e propria pozione magica per l’Inter. I quindici minuti trascorsi negli spogliatoi hanno sortito un effetto galvanizzante sui nerazzurri, simili a quelli della pozione di Asterix. Questa “zona nerazzurra” è ormai una costante: nelle ultime tre partite, l’Inter ha siglato ben otto gol su dodici totali tra il 45′ e il 72′, dimostrando una capacità di cambiare marcia e intensità dopo la pausa.

Il primo sussulto della ripresa non si è fatto attendere. Al 52′ minuto, una splendida azione innescata da Barella ha visto Dimarco sfrecciare sulla fascia sinistra e servire un assist al bacio per Marcus Thuram, che ha insaccato il pallone per il vantaggio nerazzurro. Per Dimarco si tratta del sedicesimo assist stagionale, un dato che lo proietta tra i migliori assist-man dal 2004/2005. Non passano nemmeno quattro minuti e l’Inter raddoppia: al 56′, è ancora Nicolò Barella a rendersi protagonista, scagliando un tiro potente dal limite dell’area che non lascia scampo al portiere avversario. San Siro esplode, il sogno Scudetto si fa sempre più tangibile.

Il sigillo finale e la Champions League aritmetica

Nonostante il doppio svantaggio, il Cagliari ha cercato di reagire, con Palestra che si è dimostrato l’elemento più vivace e pericoloso per la difesa interista. Tuttavia, la solidità nerazzurra e la determinazione a non subire gol hanno prevalso, con Akanji autore di un salvataggio provvidenziale in una delle poche incursioni pericolose degli ospiti. Mister Chivu, con il risultato ormai in cassaforte, ha iniziato a effettuare i primi cambi al 75′, inserendo forze fresche per gestire il finale di gara e dare minutaggio ad altri elementi della rosa.

Tra i subentrati, Piotr Zielinski si è rivelato decisivo. Al 92′ minuto, l’ex centrocampista del Napoli ha arrotondato il punteggio con un gran destro da fuori area, fissando il risultato sul 3-0 finale. L’azione del terzo gol è stata quasi interamente condotta dai nuovi ingressi, a dimostrazione della profondità della rosa a disposizione di Chivu. Questa vittoria non solo rafforza la corsa verso il tricolore, ma, come menzionato, ha anche garantito l’aritmetica qualificazione alla prossima Champions League. Un traguardo importante che permette all’Inter di affrontare le prossime sfide con serenità, mentre il popolo di San Siro continua a cantare: “La capolista se ne va”.


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